CLINICA AVANZATA: CASI COMPLESSI IN PSICOTERAPIA
Webinar interattivi
martedì 2 dicembre 2025
ore 20-21-30
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- Attività associativa gratuita
- Requisiti di accesso: titolo di psicoterapeuta oppure iscrizione al terzo o quarto anno di una scuola di psicoterapia.
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Analisi dettagliata di casi complessi, gravi e/o “cronici”, resistenti al trattamento psicologico e alla farmacoterapia.
Ogni appuntamento illustrerà:
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valutazione di ingresso,
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inquadramento diagnostico,
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trattamento (settimana per settimana, mese per mese)
di persone con patologia grave e/o cronica.
Saranno analizzati nel dettaglio:
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temi della seduta,
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esercizi comportamentali,
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errori terapeutici,
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rotture e riparazioni dell’alleanza.
Ogni appuntamento si chiuderà con l’analisi dei risultati del trattamento (valutazione testistica, opinione clinica e valutazione soggettiva del paziente) a distanza di 9, 12 o 16 mesi. Impareremo:
- come approcciarci mentalmente ai casi clinici complessi;
- come interagire efficacemente con la famiglia e con lo psichiatra di riferimento;
- come effettuare una valutazione psicodiagnostica completa;
- come stabilire una gerarchia dei sintomi/tratti su cui intervenire, in base alle priorità di trattamento;
- come sviluppare un percorso individualizzato di trattamento:
- utilizzando punti di riferimento teorici differenti, sulla base delle specificità del paziente e sui diversi sintomi/tratti target dell’intervento;
- utilizzando esercizi, tecniche e strategie estratti da diversi orientamenti terapeutici diversi.
SECONDO INCONTRO: Caso M.
PARTE 2
martedì 2 dicembre 2025
ore 20-21-30
Nel corso del primo incontro abbiamo analizzato in dettaglio le tecniche, gli esercizi e gli interventi messi in atto nei primi mesi di terapia, con l’obiettivo di ridurre l’impulsività, interrompere le condotte autolesive e affrontare l’abuso di sostanze.
In questa seconda parte, dedicata ancora al caso clinico di “M.”, partiremo con una sintesi del lavoro svolto, concentrandoci sugli interventi più profondi orientati a rafforzare il senso interno di amabilità e ad affrontare le fragilità alla base dell’ansia abbandonica.
Esamineremo inoltre le strategie cliniche che hanno contribuito a un progressivo innalzamento del livello di funzionamento globale della paziente.
Il grafico che vedete è stato generato da un’intelligenza artificiale tramite l’analisi degli appunti di seduta: rappresenta l’andamento dei sintomi nel corso di 16 mesi di terapia e l’evoluzione del funzionamento complessivo. Come si può notare, il miglioramento non segue un andamento lineare: è caratterizzato da oscillazioni e ricadute, talvolta anche intense, con picchi sintomatologici che si avvicinano ai livelli iniziali. Tuttavia, la traiettoria complessiva resta orientata verso una graduale riduzione della sintomatologia.

Infine, analizzeremo anche i risultati dei test somministrati: l’MMPI-2-RF iniziale e il retest con MMPI-3 somministrato a distanza di 16 mesi, che confermano la traiettoria clinica osservata.
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Sesso: Femminile
Età: 18 anni
Diagnosi riferita all’invio: disturbo ossessivo-compulsivo (grave) e anoressia nervosa (in remissione).
Età d’esordio dei sintomi psichiatrici: 12 anni
Ricoveri pregressi: due per tentato suicidio e uno (volontario) per ideazione suicidiaria.
Sintomi presenti all’inizio del trattamento:
- Autolesionismo, abuso di cannabis e benzodiazepine, attacchi di panico, con frequenza quasi quotidiana.
- Ideazione suicidaria oscillante, con episodi di pianificazione concreta.
- [all’ingresso in trattamento, i sintomi ossessivo-compulsivi risultano ben compensati dalla farmacoterapia]
- Funzionamento psicosociale: scarso (legami significativi scarsi e instabili; assenze scolastiche al limite del massimo consentito, bassissima autonomia emotiva).
Esito valutazione psicodiagnostica: disturbo borderline di personalità (in comorbidità con il disturbo ossessivo-compulsivo, farmacologicamente ben compensato)
Risultati del trattamento a 16 mesi:
- Assenza di ideazione suicidaria riferita.
- Migliore gestione delle crisi derivate da ansia abbandonica.
- Migliore regolazione emozionale generale:
- Cessazione degli episodi di cutting (un singolo episodio di ricaduta dopo 6 mesi).
- Riduzione progressiva dell’utilizzo di cannabis e cessazione dopo 5 mesi.
- Eliminazione dell’utilizzo quotidiano di Tavor, con possibilità di assunzione al bisogno.
- Ripristino della regolare frequenza scolastica.
- Funzionamento psicosociale: discreto/buono (conseguimento del diploma, inserimento lavorativo, rete di supporto più estesa e diversificata, migliore autonomia emotiva)
Saranno analizzati nel dettaglio temi della seduta, esercizi comportamentali, ed errori terapeutici. Nel trattamento di questo caso sono state integrate tecniche della psicoterapia cognitivo-comportamentale “classica” (ristrutturazione cognitiva, esposizione con prevenzione della risposta ed esercizi di respirazione) con strategie mutuate dalla Dialectical Behavior Therapy (DBT), dalla Schema Therapy e dall’Acceptance and Commitment Therapy (ACT).
0,00 €
Per poterti iscrivere a questo evento è necessario specificare se sei un privato, oppure uno studente di psicologia, un laureato non iscritto all’albo, o ancora un professionista (Psicologo, Psicoterapeuta o Psichiatra), selezionandolo tra le voci disponibili nel menù “tipologia partecipante”.
Andrea Mancini –
Webinar fantastico! Taglio pratico, spiegazioni chiare e concrete, esempi utilissimi e spendibili nella pratica clinica. Super consigliato!
Iuliana Biatrice lacatusu –
Studentessa di psicologia